Da Il Giornale di Vicenza 26/04/2019

Sono le 7 di mattina del giorno dopo il Titolo europeo assoluto pesi Supergallo. Il match, svoltosi il 25 aprile al palasport San Filippo di Brescia, ha visto Luca Rigoldi battere ai punti lo sfidante francese Anthony Settoul e quindi tenere salda la preziosa cintura in attesa della difesa ufficiale. La serata è finita molto tardi tra antidoping e un panino con la porchetta rimediato in un baracchino lungo la statale per l’hotel. Ci si aspetta che il campione di Villaverla dorma, invece è sveglio e operativo come se la sera prima fosse rimasto davanti alla tv, magari sintonizzato su RaiSport dove il combattimento veniva trasmesso in diretta, a guardare altri pugili darsele di santa ragione. 
Buongiorno, come si sente? 
“Sto bene, qualche graffio qua e là, ma nulla di grave. Credo che Anthony Settoul si sia svegliato leggermente più acciaccato. Battute a parte sono pronto per riprendere tutte le normali attività che avevo sospeso da circa un mese con il ritiro a Piove di Sacco dal maestro Freo. Già domenica sarò ospite alla partita casalinga tra L.R. Vicenza e A.J. Fano; tra il primo e il secondo tempo farò il giro del campo con la cintura, so che i tifosi del Vicenza Calcio mi aspettano. Poi ovviamente riprenderò ad allenare e inizierò un importante lavoro di defaticamento”. 

Tra un po’ sarà tempo di pensare alla difesa ufficiale del titolo europeo, ci sono novità?
“Resta confermata la seconda metà dell’anno e il nome più papabile è quello dell’ucraino Oleksandr Yegorov. Ad ogni modo aspetto le direttive dell’Ebu (European Boxing Union, ndr). Mi piacerebbe organizzare un match così importante a Schio: voglio regalare alla mia città la possibilità di assistere e partecipare alla grande boxe. Farò quanto è in mio potere affinché la difesa ufficiale si combatta sul nostro territorio, lo devo ai miei fan, agli sponsor, alle autorità e a tutti quelli che hanno creduto in me”. 
Tornando all’incontro con Settoul, quali sono le sue considerazioni? 
“In realtà avevo capito di aver vinto già prima che i giudici leggessero il verdetto. Durante il match mi sono accorto che avevamo studiato la tattica alla perfezione e questo mi ha gasato. Il mio sfidante si era preparato bene e si è dimostrato un ottimo incassatore; aveva dalla sua l’altezza per cui ho dovuto prestare attenzione per non cadere in avanti e rischiare una testata. Tutto il combattimento si è giocato sulla distanza, dovevo stargli sotto e non lasciarlo rifiatare. Lui si copriva molto bene, ma io ho lavorato con numerosi colpi al corpo. Poi, essendo mancino, spesso lo colpivo sulla milza e mi accorgevo che, così facendo, lo mettevo in seria difficoltà. Anthony Settoul è stato bravo a non mollare anche se, quando è caduto, non credo sia scivolato a causa del ring bagnato”.
Ad ogni modo si è dimostrato un buon avversario
“Sì, sono felice di aver combattuto un incontro ad alti livelli, pur essendo una difesa volontaria. Settoul ha saputo essere all’altezza del titolo in palio, inoltre appena finito il match mi ha preso sulle spalle: un gesto che vale più di mille parole e che gli fa onore”. 

ARTICOLO DI SARA MARANGON